Il capo della sorveglianza di Whitechapel incontrò Jack lo Squartatore?

Londra, Whitechapel, ottobre 1888.

In quel tempo George Lusk è il capo del Comitato di Sorveglianza di Whitechapel, nella Londra dilaniata dalla lama affilata di Jack lo Squartatore. In particolare dall’inizio di ottobre Lusk viene spesso citato dalla stampa locale per la sua attività di vigilanza e per aver fatto appello al Ministero dell’Interno affinché si ponga una taglia sull’assassino che terrorizza le strade di Whitechapel. Anche Jack lo Squartatore, a quanto pare, ha letto il suo nome.

Ecco cosa scrive il News of the World il 7 ottobre 1888:

Ieri sera la risposta del Ministro dell’Interno alla petizione alla Regina secondo cui il governo potrebbe offrire una ricompensa per l’identificazione dell’assassino di Whitechapel è stata ricevuta dal signor Lusk, presidente del comitato di vigilanza. Il ministro dell’Interno si rifiuta di offrire una ricompensa nella convinzione che non ne deriverà alcun bene, ma afferma che nessuno sforzo o spesa saranno risparmiati nello sforzo di assicurare il criminale alla giustizia.

Roberta Tancredi/Flickr

L’uomo inquietante

Alle 16:15 del 6 ottobre 1888 un uomo si presenta presso la residenza di George Lusk ad Alderney Street. Un figuro sui 40 anni, alto e con il viso dai tratti malefici seppur nascosti da una folta barba. Quell’uomo alto e inquietante chiede di George e chi lo riceve gli indica la locanda dove lavora suo figlio. L’uomo ringrazia e si allontana verso il luogo indicato.

Ecco cosa scrive il News of the world il 7 ottobre 1888:

Ieri pomeriggio un misterioso avvenimento è stato riferito a un corrispondente dal Sig. Lusk, Jun., uno dei figli del Sig. George Lusk, presidente del Comitato di Vigilanza, con sede presso il 74 di Mile-end-road. Giovedì, alle 4:15, un uomo apparentemente dai 30 ai 40 anni, metro e novanta di altezza, carnagione florida, con folta barba castana e baffi, si è recato presso la residenza privata del signor Lusk ad Alderney Street, nel Mile-end, e ha chiesto di lui. Lusk in quel momento si trovava in una taverna gestita da suo figlio, e là l’uomo lo ha raggiunto. Dopo aver posto ogni sorta di domande relative alle decisioni prese dai membri del Comitato, ha tentato di indurre il signor Lusk a prestargli udienza in una stanza privata.

L’aspetto dello sconosciuto, tuttavia, era così ripugnante e minaccioso che il signor Lusk ha rifiutato, ma ha acconsentito a intrattenere una tranquilla conversazione con lui nel salotto del bar. I due stavano parlando, quando lo sconosciuto ha estratto una matita dalla tasca e l’ha lasciata cadere di proposito sul lato del tavolo, dicendo: “La prenda”. Proprio mentre il signor Lusk si girava, ha notato che lo sconosciuto ha fatto un rapido ma silenzioso movimento della mano destra verso la tasca laterale, ma trovandosi osservato ha assunto repentinamente un’aria disinvolta e ha chiesto di essere indirizzato al più vicino caffè e ristorante con disponibilità di alloggio. Il signor Lusk lo ha indirizzato a una casa in Mile End-road, e lo sconosciuto si è dileguato silenziosamente.

Il signor Lusk lo ha seguito fino a quel caffè per poi appurare che l’uomo non vi è mai arrivato.

Nei giorni successivi George Lusk è ancora sotto l’attenzione dei media e dell’uomo misterioso. Il 10 ottobre il figuro viene notato all’esterno dell’abitazione di Lusk. Chi lo vede lo racconta alla polizia, che subito si mobilita per rendere pubblica la descrizione dell’individuo.

Infine lo stesso uomo corrisponde alla descrizione fornita dalla signorina Marsh, che al 218 di Jubilee Street ha un negozio di pelletteria. Il 15 ottobre quell’individuo entra e chiede il numero civico dell’abitazione di George Lusk. Lo fa con insistenza, indicando che il nome della strada è riportato sui giornali, ma il numero civico non è menzionato. La signorina Marsh gli indica il pub Crown per avere informazioni, ma quell’uomo così sinistro rifiuta. “Aveva una cadenza irlandese”, riferirà la Marsh agli investigatori. Chi è quell’uomo?

La lettera dall’inferno

Lusk è innervosito dal tallonamento di quell’uomo e dall’attenzione mediatica di cui è oggetto. Il 16 ottobre 1888 riceve un pacco dal servizio postale. Il timbro è quello di Londra. Si tratta di una scatola. Al suo interno una lettera e un rene asportato. Lusk pensa che sia quello della povera Catherine Eddowes, assassinata il 30 settembre nonché una delle vittime di Jack lo Squartatore.

Dall’inferno.
Mr Lusk,
Signore,
vi mando metà del rene che ho esportato da una donna, l’ho conservato per voi. L’altro pezzo l’ho fritto e l’ho mangiato. Era molto buono. Potrei mandarvi il coltello insanguinato con cui l’ho estratto, se solo aspettaste ancora un po’.
Firmato
Prendetemi se ci riuscite, signor Lusk

Fonti

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