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N°28

Melissa Ann Smith, dopo 52 anni risolto il cold case collegato a Ted Bundy

Gli investigatori dello Utah collegano a Bundy l’omicidio della diciassettenne scomparsa nel 1974. A permettere la svolta, il DNA e un altro caso chiuso

Di Giorgia Bonamoneta29 Ottobre 2026Aggiornato il 31 Ottobre 20262 min di lettura
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Melissa Ann Smith
Caso risolto dopo 52 anni: chi era Melissa Ann Smith

A più di cinquant’anni dalla morte di Melissa Ann Smith, le autorità dello Utah dicono di avere un nome: quello di Ted Bundy. Il DNA di uno dei serial killer più noti della storia americana è stato collegato al cold case della diciassettenne, il cui corpo fu ritrovato il 27 ottobre 1974.

Durante la conferenza stampa, il sergente Mike Reynolds della contea di Utah ha dichiarato: “Con ogni caso risolto, speriamo di cancellare per sempre il ricordo di Ted Bundy”. È un ricordo che i media hanno caricato di fascinazione, trasformando Bundy in un uomo affascinante, intelligente e garbato. Un mito venduto a un pubblico che troppo spesso dimentica le vittime, da quelle accertate a quelle confessate, fino a quelle solo attribuite.

Indice del fascicolo
  1. 01 un Cold case chiuso dopo 52 anni
  2. 02 Chi era Melissa Ann Smith

un Cold case chiuso dopo 52 anni

Il nome di Melissa Ann Smith non figura più nell’archivio dei cold case dello Utah. Martedì 27 ottobre 2026 la procuratrice della contea di Summit, Margaret Olson, ha convocato una conferenza stampa a sorpresa per annunciare che gli investigatori sono convinti che Bundy sia il responsabile dell’omicidio.

Il risultato è arrivato grazie a un altro caso risolto, quello di Laura Aime. Fu lo stesso Bundy a confessare quell’omicidio prima dell’esecuzione, ma senza prove concrete il caso era rimasto in sospeso. Non fu mai dichiarato chiuso, e gli investigatori hanno continuato a lavorarci fino alla conferma della presenza del DNA di Bundy sul corpo della vittima.

Quella scoperta ha cambiato anche la storia di Melissa. Grazie alle nuove tecnologie, nelle prove raccolte durante l’autopsia di Smith è emerso un profilo genetico molto simile a quello di Bundy.

Chi era Melissa Ann Smith

Melissa aveva 17 anni quando scomparve, il 18 ottobre 1974. Quella sera era uscita con un’amica prima in pizzeria, poi a un ristorante. Era la figlia di Louis S. Smith, capo della polizia di Midvale, e di Joan Smith, come riportato dal Salt Lake Tribune e ripreso da People.

Un articolo del New York Times dell’epoca parlava di segni di maltrattamenti e di violenza sessuale sul corpo. Secondo lo sceriffo della contea di Summit, Kacey Bate, il nome di Ted Bundy, allora libero, circolò fin da subito:

“Sebbene all’epoca ci fossero molte speculazioni su un possibile sospettato, non ne fu mai fatto il nome e il caso non fu mai ufficialmente chiuso”

Modus operandi, tempi, mezzi e opportunità indicavano proprio lui. Ci sono voluti cinquant’anni e i progressi della scienza forense per trasformare quel sospetto in qualcosa di più.

La procuratrice Olson ha voluto sottolineare la costanza degli agenti e l’importanza di conservare le prove nel tempo. “Soprattutto ricordiamo Melissa Ann Smith, e il triste significato di aver finalmente portato a termine questa indagine”.

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Fascicolo stampato da Stoner True Crime · https://wp.me/p80rtp-Ne · 31 Ottobre 2026

Fascicolo redatto daGiorgia Bonamoneta

Scrivente per solitudine, giornalista per professione. Beve bock dal 2020 sempre nello stesso rosso pub di quartiere. Frequenta più manifestazioni che persone e quando è a casa legge fantascienza con jazz in sottofondo. Il suo libro preferito è “Solaris” che…

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