Su YouTube c’è un tizio che unboxa cibo del secolo scorso e se lo mangia: tu lo guardi e non smetti

Magari ti capita per caso, magari qualcuno ti passa quel video, ci ridi su e poi cerchi di dimenticartene. Poi ci ritorni e ti accorgi che quei video ti danno diletto, ti incuriosiscono e ti riempiono di domande. Questo è il mondo di Steve1989, una sorta di stato di ipnosi che riesce a rilassarti per non meglio specificati motivi.

Ma cosa farà mai di speciale l’ennesimo YouTuber che-non-ha-ein-kazzo-da-fare? Ti addenta un cracker degli anni ’60; reidrata la carne essiccata di fine ‘800 e se la mangia; fuma una Chesterfield che ha più di mezzo secolo e ti sbatte in faccia tutta questa roba senza mai tirarsi indietro. Tu sei lì che accarezzi l’idea di digiunare per il resto dei tuoi giorni o di abbandonare la visione. No, invece ti ritrovi a seguire fino al momento in cui apre la scatoletta di fagioli degli anni ’50. La sua missione, in pratica, è quella di fare unboxing e assaggiare il contenuto del rancio militare di tutte le epoche. Le sfide più esilaranti, non a caso, sono quelle in cui ingurgita scatolame vecchio di un secolo senza battere ciglio.

Il pezzo forte è inevitabilmente quello in cui apre e mangia una razione di carne arrivata dall’esercito britannico e impiegate nel secondo conflitto Boero portato avanti dal 1899 al 1902. Quello che tira fuori è quindi una confezione di carne che in quel periodo veniva “polverizzata, cotta lentamente, essiccata e compressa”.

Ancora, c’è quel video in cui fuma una sigaretta da un meal dell’esercito statunitense proveniente dal 1943, dunque dal secondo conflitto mondiale. Ciò che sorprende, certamente, è scoprire in che modo venivano confezionate le razioni per i soldati. Le scatole includevano tutto, dalla salvietta alle sigarette con fiammiferi, compresi gli strumenti per aprire i barattoli di latta, le gomme da masticare e tanti altri piccoli accorgimenti. Ma chi è ‘sto kamikaze con la barba e la faccia da Valerio Scanu?

Chi è Steve Thomas e perché si mangia la morte

Trovare informazioni su di lui non è difficile. Il vero nome di Steve1989 è Steve Thomas, un ragazzo fissato con “ciò che mangiano gli eroi” da quando suo padre, in Florida, ha portato in casa una razione militare dell’esercito statunitense. Era il 1997 e lì dentro c’era del prosciutto del 1993. Si doveva cucinare, ma il giovane Steve non sapeva come fare, dunque se l’era conficcato in gola freddo e aveva gioito: “Questo è il cibo degli eroi”.

Oggi Steve è un assiduo frequentatore del forum MREinfo.com, dove per MRE si intende proprio Meal Ready to Eat, “pasto pronto da mangiare”. Quel forum è frequentato da appassionati come lui e tra i membri è facilissimo trovare veterani che conservano in casa i ricordi della guerra. Tra questi, ovviamente, c’è chi tiene in soffitta anche le vecchie razioni di cibo. Non solo: Steve fa spesso incursioni nei negozi di antiquariato, partecipa alle aste e gironzola tra i privati e soprattutto ha parecchi procacciatori tra i follower che sono sempre pronti a segnalargli un meal in vendita in ogni parte del mondo.

Eppure una volta che sei nel suo loop la domanda sorge spontanea: ma ‘sta specie di uomo dallo stomaco d’amianto e l’alito dello sfiato di un obitorio non rischia di pigliarsi qualche accidente? La risposta è nel “test visivo”, dice lui, ma anche in quello olfattivo e gustativo. Se qualcosa gli si presenta come pericoloso non lo mangia. Brav, bravissim. Eppure.

L’infezione da Escherichia Coli nel 2015

Eppure Steve Thomas nel 2015 se l’è vista brutta. Dopo aver inghiottito una razione di manzo proveniente dall’Ucraina è finito all’ospedale per una infezione acuta da Escherichia Coli, ma da quel momento non ha avuto altri problemi. Oggi, per premura, usa l’accortezza di procurarsi due razioni uguali per ogni meal che riceve o acquista: uno per l’unboxing e il test, l’altro per la collezione.

Avere queste risposte non cambia l’antifona: i video di Steve Thomas sono ipnotici, ti pigliano bene e ti incuriosiscono. Ti senti un povero pirla, un disadattato che osserva il nulla e che si perde in quel caleidoscopio di contenitori arrugginiti, piselli ammuffiti, cracker anneriti e sigarette asciutte, eppure ti ritrovi a dire: “No, non mangiarlo”, oppure “sì, apri e facci vedere”. Lo fai, eccome se lo fai. E lui lo fa, eccome se lo fa.

Fonti

  • Molly Fitzpatrich, Why millions of people watch this youtuber eat 50-year-old rations – gq.com;
  • I eat vintage military rations – Financial Times
  • Wyatt Marshall, This dude ate the oldest peanut butter ever – Vice.com

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